3 cose da sapere su un aggressore armato di coltello (prima di fare qualche cazzata)

Un coltello senza filo, in certe situazioni, è più pericoloso di uno affilato.
Perché? Semplicemente per il motivo che, nel momento del bisogno, non assolve alla sua funzione.
Al contrario di quanto faccia un coltello affilato per il quale, invece, occorre sempre aver presente della sua potenziale pericolosità per non tagliarsi da soli.
La difesa personale funziona in modo molto simile, in particolare quando entrano in gioco delle armi.

Perché la difesa da coltello significa tutto e niente

Il coltello è un moltiplicatore.
La capacità di fare danno di una persona è grandemente aumentata se provvista di un’arma da taglio.
Al tutto va sommato il fatto che colpire in modo efficace è possibile senza addestramento specifico e che il coltello in sé è un arma di facile reperibilità e di altrettanto facile occultamento.
Quando si parla di difesa da coltello, quindi, cosa si intende?
Si intende il pazzo che attacca in un impeto di rabbia? Si intende il rapinatore? Il vicino di casa che decide di minacciarvi in seguito ad una lite e che poi passa dalle minacce ai fatti?
La natura dell’arma offre una gran quantità di scenari ed ognuno di questi apre contesti in cui sono richiesti differenti skills.
Giusto per fare un esempio: è ben diverso difendersi da un’aggressore all’interno di un ascensore o di un gabbiotto rispetto a difendersi all’interno di un locale in cui si possono usare tavoli e sedie da frapporre e oggetti da lanciare.
La cattiva notizia è che, a seconda della distanza e del livello di sorpresa, le possibilità di una difesa da coltello pulita possono essere estremamente basse.
La buona notizia è che esistono delle costanti su cui si può giocare efficacemente.

Le 3 cose che devi sapere su un potenziale aggressore armato di coltello

L’ambito è ampio ma ci sono almeno 3 cose che devi tenere a mente su un potenziale aggressore armato di coltello.
La prima riguarda il fatto che, se si tratta di un attacco premeditato (anche sul momento), il coltello rimarrà nascosto sino all’ultimo.
La seconda concerne l’utilizzo. Il coltello, in una situazione di corpo a corpo, è sempre in movimento. Questo sia che l’aggressore stia attaccando ripetutamente, sia che stia cercando di sottrarre l’arma ad un tentativo di controllo per poter continuare a colpire indisturbato.
La terza, di questo elenco essenziale, è relativa all’altra mano. Chi ti aggredisce lotta e attacca. Molto spesso la mano non armata viene usata per tenere ferma e distante la vittima, per poi avvicinarla mentre si colpisce in punti non protetti.

In che modo la difesa personale può aiutarti in modo realistico

La gran parte del lavoro, va fatto in chiave preventiva.
Se parliamo di ciò che realisticamente e statisticamente funziona dobbiamo mettere in causa la capacità di comprendere quando una persona può essere potenzialmente armata e la gestione della distanza di sicurezza.
Ovvero e semplificando molto:
1) non perdere mai di vista le sue mani. Se cercano qualcosa o scompaiono dalla vista non è un buon segno.
2) tieniti sempre ad una distanza tale che per arrivare a toccarti con le braccia debba fare un piccolo passo, migliorando così le tue possibilità di reazione in caso di un attacco improvviso.
3) Ricorda che la distanza è ciò che statisticamente aumenta le tue possibilità di sopravvivenza. Non fare l’eroe e sfrutta le tue difese per poter scappare.
4) Usa tutto quello che puoi. Se puoi usare un’arma improvvisata o qualcosa come ostacolo per prendere tempo e allontanati, fallo.
5) Aspettati di venire ferito. Dovessi trovarti ad aver subito un’aggressione di coltello non fidarti del fatto che ti sembra di stare bene, richiedi soccorso e fatti controllare.

Tirando le somme della difesa personale applicata ad un attacco di coltello.

Allenarsi serve ad aumentare le proprie possibilità di sopravvivenza ma anche a comprendere quanto una situazione del genere sia pericolosa. Un buon allenamento, realistico ma senza isterismi (stai tranquillo là fuori non c’è un gruppo di ninja pronto ad ucciderti), ti deve portare a comprendere quando e come agire.
La regola aurea rimane sempre: Agisci se l’alternativa di non fare nulla porta più rischi.



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